giovedì 27 Febbraio 2025
UN PROGETTO DI

Come parlare di autismo: le linee guida sul linguaggio rispettoso

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Per ascoltare l'articolo clicca qui Il Gruppo Asperger Onlus ha adattato in italiano le linee guida di Autism-Europe sul linguaggio accettabile per parlare di autismo. Il documento sottolinea l’importanza di utilizzare un linguaggio che...

Dalle pillole informative Anffas: invalidità civile e disabilità ai fini lavorativi

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Per ascoltare l’articolo clicca qui L’Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo (Anffas) ha recentemente pubblicato sul proprio sito una nuova serie di pillole informative che esplorano le principali...

Nuovi strumenti digitali per l’accessibilità cognitiva nei luoghi pubblici

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Per ascoltare l'articolo clicca qui Il progetto europeo "Mind Inclusion 3.0" prosegue il suo impegno per migliorare l'inclusività e l'accessibilità cognitiva nei luoghi pubblici, lanciando due innovativi strumenti digitali: una piattaforma online per i...

Da Fondazione Diversity: Linee Guida per un linguaggio inclusivo

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Per ascoltare l’articolo clicca qui Fondazione Diversity ha pubblicato le Linee Guida per un giornalismo sensibile alla diversità, Equità e Inclusione, un documento pratico pensato per rafforzare l'inclusione e la rappresentazione equa nel giornalismo e...

Brianza ReStart 2024-25 giorno 2: convergenze per la sostenibilità

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Per ascoltare l’articolo clicca qui Il 31 gennaio si è svolta la seconda e ultima giornata della quinta edizione di Brianza ReStart, un evento che ha visto il coinvolgimento di esperti, aziende e professionisti per...
ARTICOLO 14

La Legge 68/99 mira a favorire l’inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate e Dis-Abili in aziende con più di 15 dipendenti.

Per agevolare le aziende nell’ottemperare all’obbligo successivamente è stato introdotto uno strumento flessibile, l’Art.14 del D.Lgs. 276/03, che prevede la possibilità – attraverso l’affidamento da parte dell’azienda di una commessa alle cooperative di tipo B e la stipula di un Convenzione tra l’azienda, la cooperativa e i servizi per l’impiego – di poter assolvere all’obbligo senza assumere direttamente il Dis-Abile e poterlo computare comunque nella quota d’obbligo dell’azienda (1 lavoratore per aziende con 15-35 dipendenti, 2 lavoratori per aziende con 36-50 dipendenti e nell’ordine del 20% della scopertura complessiva per aziende con più di 50 dipendenti).

A tale proposito ci pare importante segnalare che la commessa di lavoro affidata alla cooperativa non deve riguardare esclusivamente l’attività caratteristica dell’azienda, ma può anche essere riferita ad attività di servizi (pulizie, manutenzione del verde, gestione magazzino, servizi generali, ecc.).

Il ricorso a questo strumento consente il raggiungimento di alcune finalità specifiche quali:

  1. finalità sociale, legata all’utilizzo di uno strumento di promozione dell’inserimento lavorativo di fasce svantaggiate di lavoratori attraverso la valorizzazione del ruolo delle cooperative sociali di tipo B che hanno come finalità l’ingresso nel mercato del lavoro di persone in situazione di svantaggio. Tale attenzione potrebbe anche rientrare in una più ampia strategia di Responsabilità Sociale di Impresa;
  2. finalità giuridica, legata all’assolvimento dell’obbligo;
  3. finalità economica, legata al contenimento dei costi operativi delle attività esternalizzate, alla riduzione dei costi relativi all’inserimento del disabile in termini sia di costo del lavoro che di tutoraggio, di adeguamento della struttura aziendale e di miglioramento delle condizioni di flessibilità delle strutture di costo;
  4. finalità di carattere competitivo, connessa alla possibilità di concentrare le risorse aziendali su attività che possono creare e sviluppare il vantaggio competitivo dell’azienda, attraverso il potenziamento delle proprie core competences.